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22 Giu 2017
Durante la recente Festa di San Valentino il Gruppo Noi ha organizzato una bellissima mostra sulla
Scuola a Bussolengo. Leggi la Storia della Scuola nel nostro paese e la vita di un suo protagonista.
31 Maggio 2017
Per ricordare l'indimenticabile arciprete mons. Angelo Bacilieri riportiamo
l'iscrizione funebre che appare sulla registrazione della sua morte.

Maggio 2017
Due nuovi articoli interessanti: uno sull'evoluzione di due cognomi di Bussolengo,
ed uno sul Saponificio Pinali. E poi la registrazione di un Matrimonio Francese.

Marzo 2017
Tre nuovi articoli sui nostri VIP.  Vedi la relativa sezione.
San Valentino 2017
Una nuova sezione tutta da esplorare che comincia con tanta STORIA
legata a San Valentino e continua con tante altre storie!
San Valentino 2017
Al Centro Sociale una bellissima mostra sulla Scuola a Bussolengo dagli inizi
fino a pochi decenni fa. Bravo Circolo Noi. Da vedere.

Successivamente raggiunge Marani, il piccolo insediamento situato a ridosso della seconda linea delle trincee italiane prospicienti il rio San Valentino. Lavora al ripristino delle abitazioni e cura soprattutto la sistemazione della scuola elementare, che sotto la sua guida viene riaperta nell’anno 1920.
  
Accolto dalla comunità locale, è ospitato presso la famiglia Tognotti “Menotti”, nell’edificio della Masera Tabacchi ai Marani Primi, in contrada Borgo General Cantore.
  
Durante i primi anni della sua permanenza nella frazione di Ala, celebra la S. Messa in uno scantinato ai Marani Secondi (contrada Cumerlotti), nella casa di Pinter Giacomo, poi residenza della famiglia Franco Pinter e Nella Trainotti.
  
Presso l’edificio scolastico svolge anche funzione direttiva ed organizzativa, oltre ad essere insegnante di Religione ed infaticabile promotore di tante uscite didattiche con gli alunni a Trento e Rovereto.
  
È ancora lui che, agli inizi del 1922, manifesta la necessità di realizzare una chiesa per la gente del luogo che ogni domenica è costretta a recarsi ad Ala o salire al santuario di San Valentino per partecipare alla S. Messa.
  
SantoPerotto5Don Santo convince i proprietari del posto a donare il terreno su cui edificare il luogo sacro. Nello stesso tempo costituisce ed anima un apposito Comitato promotore, che porterà a termine, con l’aiuto delle famiglie di Marani, il decoroso edificio di culto. Molte donne, munite di una lettera di presentazione, si recano nelle valli del Trentino e nelle zone del Veronese per chiedere offerte e aiuti.

In corso d’opera, però, le ristrettezze economiche e la pesante eredità lasciata dal conflitto mondiale faranno abbandonare i lusinghieri progetti di una chiesa pensata con un alto campanile, due cappelle laterali ed una piccola canonica.

I lavori, infatti, iniziati già nella primavera del 1922, subiranno una forte accelerazione e si concluderanno nel giro di pochi mesi, tanto che l’inaugurazione della chiesa e la sua intitolazione al Sacro Cuore di Gesù avverranno il giorno 3 dicembre dello stesso anno.

Immaginando gli impegni assunti e le responsabilità oggettive vissute da don Santo Perotto, non a caso nel discorso inaugurale pronunciato dall’Arciprete Decano di Ala di allora, don Alessandro Tita, si possono leggere le seguenti parole... “don Santo Perotto, alla tua anima di apostolo tenace e generoso, che seppe sprezzare e trionfare di tutti gli ostacoli che si opponevano alla riuscita dell’impresa, che era divenuta il bisogno della tua esistenza... la tua memoria sarà incancellabile in questa frazione...”.

A Marani, don Santo proseguirà la sua missione e il suo impegno di insegnante fino all’anno scolastico 1924/1925, ma la sua caparbietà ed intraprendenza lo porteranno lontano.

In molti centri della Vallagarina, partecipa alla costituzione di altrettanti Comitati Patriottici, nell’intento di raccogliere offerte e donazioni per le famiglie povere e bisognose della zona. Tiene conferenze e riunioni anche per le alte sfere della gerarchia fascista, ma nelle sue prediche ostenta sempre il bene comune e l’elargizione del denaro ai poveri. Nell’anno 1926 riceve la nomina di Delegato Pastorale presso la curazia di Bronzolo, il centro altoatesino della Parrocchia di Ora, che fino all’anno 1964 ha fatto parte della Diocesi di Trento.

Anche a Bronzolo, don Santo dimostra di essere un sacerdote infaticabile e generoso. Segue perfino il gruppo dei “zattieri” che, utilizzando le piene dell’Adige, traghettano il legname verso Verona.

I ragazzi, la formazione dei giovani ed il mondo della scuola sono però la sua profonda ed innata passione! Non passano che pochi anni ed il suo livello culturale si perfeziona a Merano, dove consegue il Diploma Magistrale e la specializzazione in tedesco, la seconda lingua, che parla a contatto con la gente del luogo. Proprio per aiutare i bambini a migliorare la pronuncia in italiano, istituisce, in collaborazione con la Circoscrizione Scolastica del Brennero, il “premio” Colonia Marina di Genova, un soggiorno al mare gratuito, al quale accedono tutti i ragazzi frequentanti un apposito corso di miglioramento della lingua italiana. Sono centinaia e centinaia i ragazzi che raggiungono annualmente la colonia di Genova Voltri, gestita e sostenuta da offerte e donazioni. Per il notevole impegno e l’intensa attività organizzativa, anche don Santo Perotto riceve un gradito premio, tramite la sezione genovese del Comitato Nazionale per l’assistenza religiosa nell’esercito. Un prezioso altare da campo, per poter celebrare la S. Messa all’aperto e in occasione dei raduni giovanili dell’Azione Cattolica, viene donato dalla famiglia del Marchese Agostino e Maria Cattaneo Adorno, assieme al prezioso arredo sacro, costituito dal calice e dalle suppellettili sacre in argento.
  
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