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Marzo 2017
Tre nuovi articoli sui nostri VIP.  Vedi la relativa sezione.
San Valentino 2017
Una nuova sezione tutta da esplorare che comincia con tanta STORIA
legata a San Valentino e continua con tante altre storie!
San Valentino 2017
Al Centro Sociale una bellissima mostra sulla Scuola a Bussolengo dagli inizi
fino a pochi decenni fa. Bravo Circolo Noi. Da vedere.
29 dicembre 2015
Il sito diventa "responsive", è possibile quindi vederlo anche su smartphone e tablet. Numerose sono poi le aggiunte ed i miglioramenti. Da esplorare!
Natale 2015 
Si festeggia in piazza a Bussolengo.   Guarda alcune bellissime foto.
4 giugno 2015
 Aurelio ci offre ancora una volta un interessante articolo su un argomento della nostra storia  di Bussolenghesi I Cimiteri di Bussolengo .

PIETRO VASSANELLI DI LUIGI.

 

PieroVassanelliPietro nasce il 14 gennaio 1910 a Bussolengo, dopo il rientro dei genitori, Luigi di Giacomo e Virginia Veronesi, dagli Stati Uniti dove erano stati per 10-15 anni in cerca di fortuna. Sposa Lisetta Gragnato verso il 1932.

Sul sito del Comune di Bussolengo di lui si legge: "Può senza dubbio essere definito l’artefice dello spettacolare sviluppo della calzatura industriale a Bussolengo."

Inizia da semplice operaio (dai Trevisani) poi apre con la sorella Meri (Maria Maddalena del 1908) una giunteria in via Borghetto, in quella che era la casa dei genitori, acquistata dopo il ritorno dall'America, e nel 1958 costruisce il primo stabilimento di scarpe in via Senatore L. Montresor.

La sua è una produzione di calzature da donna in grande stile, vendute su tutti i mercati dell’Europa centrale e su alcuni mercati dell’Africa.

Nel 1967 ai Piazzilli di Cavaion Veronese viene costruito un secondo stabilimento seguito poi da un terzo sempre nella stessa località. PierovASSANELLIConPertini

Gli addetti diretti raggiungono il numero di 800, con un indotto di quasi 3.000 (le famose giunterie ed annessi). Negli anni di massimo sviluppo il calzaturificio giunge a produrre fino a 33.500 paia di sandali al giorno con un fatturato medio annuo di 50 miliardi di lire.

Ma Pietro Vassanelli non va ricordato solo per la sua grande imprenditorialità; fu un uomo generoso e buono e svolse una grande opera di solidarietà, in particolare in Uganda, senza sbandierare in giro il suo grande cuore.

Il 26 giugno 1988, dopo essere stato insignito del titolo di cavaliere del lavoro e di altri numerosi riconoscimenti, muore lasciando dietro di sé un grande rimpianto nei figli ed in tutti quelli che direttamente o indirettamente lo conobbero.

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