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22 Giu 2017
Durante la recente Festa di San Valentino il Gruppo Noi ha organizzato una bellissima mostra sulla
Scuola a Bussolengo. Leggi la Storia della Scuola nel nostro paese e la vita di un suo protagonista.
31 Maggio 2017
Per ricordare l'indimenticabile arciprete mons. Angelo Bacilieri riportiamo
l'iscrizione funebre che appare sulla registrazione della sua morte.

Maggio 2017
Due nuovi articoli interessanti: uno sull'evoluzione di due cognomi di Bussolengo,
ed uno sul Saponificio Pinali. E poi la registrazione di un Matrimonio Francese.

Marzo 2017
Tre nuovi articoli sui nostri VIP.  Vedi la relativa sezione.
San Valentino 2017
Una nuova sezione tutta da esplorare che comincia con tanta STORIA
legata a San Valentino e continua con tante altre storie!
San Valentino 2017
Al Centro Sociale una bellissima mostra sulla Scuola a Bussolengo dagli inizi
fino a pochi decenni fa. Bravo Circolo Noi. Da vedere.

 

GIOVANNI DE VASSONESI
 L’ANTENATO DI TUTTI VASSANELLI.
 
Non è noto quando il forestiero Giovanni de Vassonesi arriva a Bussolengo. Certo è che il 26mag1615 è il giorno del matrimonio fra Ioannes filius Nicolai Vasani (Vasanei, Vasoni, Vasonei; non semplice la lettura del cognome) de Piamonte et Clara filia Jacobi Doreghini de Bussolengo, celebrato da d. Jo Baptista Cornerio archipresbitero, alla presenza dei testimoni Petro Ghirello, Sancto Troiano, Laurenzio Doreghino omnes de Bussolengo.
La famiglia (importante) della moglie ed i nomi (importanti) dei testimoni indicano però che a quella data Giovanni ha già un certo riconoscimento in paese e quindi ipotizzare il suo arrivo prima del 1610 non è così arrischiato.Certo è che nella prima metà del 1600 molti sono gli atti notarili che lo riguardano, e che frequente è la sua presenza (o quella della moglie Chiara) quale padrino a vari battesimi.
Tra gli atti notarili uno è particolarmente importante in quanto fornisce un’ulteriore informazione sulla sua origine. E’ l’atto del notaio Marco Turrisendi di Pescantina datato giovedì 3gen1630, in cui Giovanni riconosce un debito di 39 ducatoni, 9 troni ed un singulo ducatino per l’acquisto di merce da ricevere nei confronti del suo compatriota Giovanni fu Angelino de Alo'. Il pagamento dovrà avvenire per metà alla festa di S. Michele (fine settembre; questa è una scadenza che in quei tempi si trova sempre per i pagamenti. Si può definire il San Martino delle transazioni commerciali), e per metà entro Pasqua del 1631. In questo documento si ribadisce la sua origine dalla regione Piemonte, ma si precisa che proviene dalla parrocchia di S. Nicola in Val d’Aosta. Giovanni è detto figlio del fu (fq) Nicolai de Vassonesiis de Parochia S. Nicolai vallis oste territorii Piamontesij habitantis iam dum Bussolengi. Nell’atto il cognome è ripetuto 6 volte; una volta sembra leggersi de VASSUNESI, ma le altre si legge bene VASSONESI se non VASSANESI.

Da questa informazione è nata una ricerca che ci porta a CHAMPORCHER in Valle d’Aosta, dove si trova fin dagli inizi del 1200 la parrocchia di San Nicola. Altre tre sono le parrocchie di San Nicola in Val d’Aosta, ma qui si trova la famiglia dei VASSONEY; un indizio importante e risolutivo. Da un’analisi dei documenti parrocchiali, recuperati grazie alla disponibilità del parroco, è risultato che alla fine del 1500 ed inizi del 1600, in Champorcher era presente la famiglia dei VASSONESI.
Due erano i rami; in entrambi esiste un Nicola che potrebbe essere il padre di Giovanni. Ma in uno di questi rami si trova spesso, a partire dal capostipite, il nome Giovanni mentre nell’altro questo nome non compare. Pertanto ritengo probabile che questo fosse il ramo famigliare cui apparteneva il nostro Giovanni de Vassonesi.
Il Nicola figlio di Giovanni (forse suo primogenito) che compare in questa famiglia è definito Egregio, Magister e notario, e quasi sicuramente è il padre del merzario Giovanni (che riprende il nome del nonno).
Un’informazione interessante fornita direttamente dal parroco di Champorcher è relativa all’origine del cognome Vassoney (trasformatosi così nella prima metà del 1600 da Vassonesi); secondo il sacerdote il cognome significa portatore d’acqua in quanto deriva dal termine Gouassa dell'antico dialetto Walser, che a sua volta proviene dal tedesco Wasser (acqua). Ovviamente non scientifica, ma interessante.
In Champorcher del 1600 si trovano le famiglie dei Pinetti, dei Guglielmini, dei da Allo ed il nome Pantaleone è molto frequente; sono nomi questi di alcuni mercanti Forestieri piemontesi stabilitisi in Bussolengo. Quindi possiamo essere ragionevolmente certi che Giovanni de Vassonesi fu Nicola viene da Champorcher e, alla data del documento commerciale di cui sopra, abita a Bussolengo ormai da molto tempo; è già “uno del paese” pur appartenendo al corpo dei Forestieri ed essendo, quindi, emarginato dall’esercizio del potere nella gestione della comunità.
Tuttavia ha sposato una Doreghini, e quindi un’appartenente ad una famiglia importante del paese. E certamente è un commerciante benestante, come provano non solo il documento sopra riportato, ma anche altri documenti tra cui quelli relativi all’eredità di Martino Zerbino, commerciante piemontese che ha sposato Chiara di Giacomo Mezenino di Bussolengo e che muore prima di giugno 1629.
La lista dei beni di cui Giovanni, assieme al domino Andrea Ferrari, è creditore è lunga e sostanziosa. Questo documento, del 28 giugno 1629, è il primo dove Giovanni viene definito MERZARIO ed inoltre viene indicato il soprannome ROSSIN.
Questo soprannome viene confermato in un atto dell’11 settembre del 1629 in cui Giovanni è testimone; ma prima ancora, nell’atto di nascita della figlia Zuana del 25mag1621, il mercante Giovanni non viene identificato col cognome, ma col nome con cui evidentemente è conosciuto: Rossino.

L’EVOLUZIONE DEL COGNOME.
I passaggi sono molteplici:
  • Vasani (Vasonei?, Vasoni?) nel 1615 (matrimonio)
  • ancora Vasani (Vasonei?) nel 1616 e Vasseli (Vassalei?) nel 1618 nelle registrazioni di battesimo dei primi due figli di Chiara.
  • de Vassonesi, Vassanese nei vari atti notarili fino al 1630
  • Vassanelo, Vassanel , Vasanello negli atti di nascita dei figli colle mogli che seguono Chiara, dopo il 1630
  • Vassanello nel 1640 in un atto di compravendita di una casa che fu sua, situata in platea (piazza).
LE DONNE ED I FIGLI DI GIOVANNI.
Da Chiara nasce nel 1616 Domenica e nel 1618 LORENZO (che riprende il nome del bisnonno materno Doreghini). Nel 1621 nasce Zuana e nel 1624 Santa. Eventuali altri figli di Chiara non è dato di rilevarli in quanto i libri parrocchiali presentano un buco che va dal 1625 al 1631 (un libro quasi sicuramente bruciato dai Lanzichenecchi).
Certo è che il 24 Genaro 1632 Giovanni, vedovo, si sposa con Marieta vedova di Antonio di Oliosi e che il 2 giugno 1633 nasce Chiara Angela figliola di Giovani Vassanel et di MARIETA sua moglie in 2° matrimonio. Il nome della bimba riprende quello della prima moglie di Giovanni, forse morta durante la Grande Peste.
Dopo Chiara Angela nascono due bimbi: nel 1636 Carlo Bernardino e nel 1639 Bernardino Rocco.
Nella registrazione di quest’ultimo, il bimbo si dice figliolo di Gioani Vassanelo piamontese e Marieta Pena non congionti in matrimonio; in quella precedente, di Carlo Bernardino, si dice che il bimbo è figliolo di Marieta Pena e Zuane Vasanello piamontese con una forma (prima la madre con nome e cognome) che fa pensare appunto che i genitori non fossero sposati.
Sicuramente la seconda moglie, Marieta vedova di Antonio di Oliosi, e Marieta Pena furono due donne diverse; la prima forse morta di parto (era frequentissimo in quei tempi) e la seconda divenuta l’amante di Giovanni.
Quindi sette figli, forse altri di cui non conosceremo mai i nomi.
Di cinque di questi, Domenica, Zuana, Santa, Carlo Bernardino e Bernardino Rocco, non si trovano documenti; forse sono morti infanti (come era molto comune in quei tempi), certamente non hanno generato rami famigliari.
  
Chiara Angela si sposa con Domenico Baldassari(n) della contrà Sant’Egidio di Verona. Di lei è rimasto un testamento del 25 mar 1667 (a questa data il padre Giovanni è già morto) con il quale nomina suo erede universale il sig. Antonio Landi (evidentemente non ha figli vivi). Tra le volontà espresse nell’atto c’è quella di essere sepolta con tutti i riti nella venerabile chiesa di Santa Euffemia nella sepultura delli Confratelli della Centura (Confraternita della Cintura della Beata Vergine Maria Madre di Consolazione, del Santo Padre Agostino e della Santa Madre Monica fondata in S. Eufemia nel 1591).
  
LORENZO sarà quello che porta avanti il nome e per primo si chiamerà definitivamente VASSANELLI (nelle sue varie versioni).
Nasce il 19 agosto 1618 ed i suoi padrini appartengono a famiglie importanti del paese – copadre Girardo de Danesi, comadre Margarita moglie di Antonio Montresor figlio di Batta Montresor – riprova che la posizione guadagnatasi da Giovanni ha un certo rilievo.
Lorenzo riprende un nome ricorrente nella famiglia della madre, ma ancor più significativo, riprende anche la professione che è caratteristica del ramo dei Doreghini cui appartiene Chiara: il PISTOR. E’ una professione per quel tempo importante che è collegata ad un’altra attività importante per il paese (e dei Doreghini) e che sarà caratteristica di uno dei rami della famiglia Vassanelli: il MOLENDINARO (mugnaio).
Il 7 marzo del 1639 sposa Vittoria Veronese del fu Francesco proveniente da Oppeano. La sposa era poco più di una bambina essendo nata il 9 novembre del 1622.
  

E dalla Parrocchia si ricavano i nomi e le date di nascita degli almeno otto figli di Lorenzo (io penso siano stati nove o dieci in quanto il primo rilevato è di cinque anni dopo il matrimonio):
  • Giovanni 1644. E’ forse il primo figlio maschio nato vivo in quanto perpetua, come consuetudine, il nome del nonno paterno piemontese. Di Giovanni non c’è l’atto di battesimo perché il relativo libro è andato perso. L’anno di nascita è ricavato dall’atto di morte del 7 settembre 1668 nel quale è scritto: - .. etatis annos 24 circiter necatus fuit in campestre Verone .. -. Sembra quindi sia stato assassinato nella campagna veronese. Viene sepolto in Chiesa, sotto l’altare del S.S. Rosario. Questo altare è stato dedicato alla Madre di Dio del SS Rosario nel 1664, e da allora, per un po’ di tempo, è stato luogo di sepoltura di abitanti del paese di una certa importanza (vedi relativa lapide dietro l’altare principale).
  • Luca Francesco nasce il 19 ottobre 1647 e muore ancora ragazzino il 25 gennaio 1659.
  • Domenica Caterina 20 novembre 1650.
  • Giacomo Giovanni 12 gennaio 1653. Porta i nomi di entrambi i nonni, materno e paterno. Probabilmente muore infante essendo seguito, pochi anni dopo, da un fratello di nome Giacomo.
  • Chiara Caterina 26 novembre 1655,
  • GIACOMO 4 maggio 1658. Il primo dei due maschi che porteranno avanti il nome, anche se la sua discendenza si estinguerà subito. Porta il nome del nonno Doreghini. Sposa Bartolomea Bertame’ nel 1683 e muore nel 1710.
  • FRANCESCO 25 maggio 1661. Da lui, e da Anna Carer di Cristoforo sposata il 26giu1686, discenderanno tutti i Vassanelli attraverso i figli Lorenzo (pistori e mugnai) e Zuane (macellai). Muore il 24 agosto 1726.
  • Domenica Agata 5 febbraio 1665.
Ad oggi non è dato sapere con certezza quando Giovanni de Vassonesi è nato (nell'Estimo del 1628 si dice di 40 anni, quindi è nato tra il 1587 ed il 1588) e quando è morto (certamente prima del 1667, anno del testamento della figlia Chiara Angela, ma probabilmente prima ancora; infatti in un documento notarile del 1652 il figlio Lorenzo compare come fu Giovanni ).
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