Ultime dal sito

Ottobre 2022

Un documento che cita uno dei tanti incendi generati in Bussolengo dagli Alemanni.

Agosto 2021
È stato l’uomo del sorriso e della partecipazione, volentieri aiutava chiunque volesse fare ricerche.
In ricordo del prof. Elio Bonizzato, nel decimo anniversario della morte 2011-2021.
Marzo 2021
Una grande storia quella della Filanda dei Danese.
Aurelio ce la racconta.
Febbraio 2021
Molti sono stati i Bussolenghesi emigrati negli States, in particolare in Pennsylvania a fare i minatori.
E sempre difficili sono state le loro vite, ma quella di Ferdinando è sicuramente tragica.
22 Giu 2017
Durante la recente Festa di San Valentino il Gruppo Noi ha organizzato una bellissima mostra sulla
Scuola a Bussolengo. Leggi la Storia della Scuola nel nostro paese e la vita di un suo protagonista.
31 Maggio 2017
Per ricordare l'indimenticabile arciprete mons. Angelo Bacilieri riportiamo
l'iscrizione funebre che appare sulla registrazione della sua morte.

Indice articoli

8. Il disastro della miniera 2 di Ernest: 11 febbraio 1916.     
La cittadina di Ernest (non molto lontana da Vintondale) si trova a 4 miglia a nord di Indiana, in Pennsylvania. Nacque nel 1903 in una zona ricca di carbone ad opera della Jefferson & Clearfield Coal & Iron Company (Indiana PA). Le miniere aperte furono 4 e 274 i forni ad alveare per il coke. Inizialmente la cittadina fu detta “un modello di villaggio per minatori” con le sue 156 case, 2 chiese, una scuola ed un centro per tutta la comunità. Le sue miniere non erano considerate particolarmente pericolose e quindi la mattina di venerdì 11 febbraio 1916 iniziò come al solito, senza alcun presentimento di quello che sarebbe accaduto.   “Butch” Tortella allora era un piccolo ragazzino e fino a qualche decennio fa ancora viveva a Ernest; ricordava che le prime notizie della tragedia furono portate alla superficie da Jimmy Moody. Nel pomeriggio Jimmy stava riconducendo la sua locomotiva nel ventre della miniera quando scoprì il corpo di un minatore poco distante dall’ingresso. Corse di nuovo in superficie a dare l’allarme.  Non suonarono sirene o campane perché l’inevitabile folla che sarebbe accorsa avrebbe reso difficile l’attività di soccorso. L’ora esatta dell’accaduto fu determinata quando si ritrovò un orologio fermo alle 3.20 del pomeriggio.In poco tempo da tutto il distretto minerario arrivarono squadre di soccorso, ma solo alle 4.30 della notte il primo corpo fu recuperato. Ne ritrovarono 26 in condizioni pietose. La maggior parte erano immigrati e di questi i più numerosi erano gli Italiani. Italiano era anche l’ultimo minatore ritrovato dopo la sepoltura degli altri: il nome, storpiato, è Pompia George.  Anche lui, come molti altri, evidentemente considerati cattolici, fu sepolto al St. Bernard’s Roman Catholic Cemetery di Indiana. Dodici di loro furono sepolti in una fossa comune.       

Ecco la lista dei 10 italiani (i nomi sono spesso storpiati): Vassanelli, Fred - Paoli, Giovani - Saldera, Joseph - Panei, Dominick - Micone, August - George, Paul [Pompia] - George, Carraeno - Fuzzani, Antonio - Comesatt, James - Artuse, Ross. 
Quindi fra i morti c’è anche il nostro compaesano Fred Vassanelli (fratello di Giuseppe). Lascia la moglie Assunta Biscardo (la seconda, portata dall’Italia nel 1911, dopo aver perso, giovanissima, la prima, Maria Conati di S. Pietro Incariano), e quattro figli: Geno, figlio di primo letto, Max, Maryann, Ida, Josephine.
  
  
9. E poi ritornano definitivamente in patria (ma non tutti).
La vita in America non doveva essere semplice, e sicuramente la nostalgia della patria rimaneva forte. Ecco che, non appena le condizioni economiche lo permettevano, molti tornavano a casa. Molti, ma non tutti. La posizione raggiunta con enormi sacrifici non sempre appariva ripetibile in Italia e quindi si sceglieva di rimanere definitivamente negli Stati Uniti. 
Nella famiglia Vassanelli (che ha fatto da testimonial in questo scritto) gli emigrati furono sette, su otto fratelli viventi. Di questi solo tre ritornarono in Italia ed il figlio di uno di questi (Angelo figlio di Clemente) appena adulto ritornò nel paese che gli aveva dato i natali, radicandosi lì, se non personalmente, con un figlio attualmente avvocato in Washington.
Ora i loro discendenti si chiamano Vassanelli, Vassanella, Zamperini, Moore, Rocco, Cheski, McGhee …. e vivono a Pittsburg, New York, Washington, Colver, Rural Valley … ; e tutti ricordano Bussolengo come patria d’origine dei loro nonni!
  
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MinatoreBussolenghese
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