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31 Maggio 2017
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l'iscrizione funebre che appare sulla registrazione della sua morte.

Maggio 2017
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legata a San Valentino e continua con tante altre storie!
San Valentino 2017
Al Centro Sociale una bellissima mostra sulla Scuola a Bussolengo dagli inizi
fino a pochi decenni fa. Bravo Circolo Noi. Da vedere.

Mons. Angelo Bacilieri: un archiprete indimenticato.

Mons. Angelo Bacilieri è stato sicuramente una figura molto amata dagli abitanti di Bussolengo che, oltre all'esempio ed agli insegnamenti del sacerdote, da lui hanno ricevuto notevoli benefici dovuti alla sua generosità e lungimiranza. Quanto ha dato al paese lo si legge nel santino stampato alla sua morte e sulla registrazione della stessa nel relativo Registro Parrocchiale di cui, di seguito, viene riportato il testo originale ed una libera traduzione, oltre che le immagini delle singole pagine.

Vedi una sintesi della sua vita nel sito del Comune di Bussolengo.

 Una nota: la famiglia Bacilieri è presente in Bussolengo fino ai primi anni del 1600 ed è una famiglia importante di notai. Se ci siano legami con il monsignore ad oggi mi è impossibile saperlo.

 

NB: per ingrandire le immagini delle singole pagine, cliccare sull'icona al centro delle pagine seguenti.
Per avere copia del testo e della traduzione, clicca qui .





 MonsBacilieri Pag2 Little

Admodum Reverendus   Archipresbiter Dominus
Angelus Bacilieri


Bartolomei Cardinali   Episcopi Veronensis frater Michaelis  Angeli filius V calendas octobris anno MDCCCL Molinae natus est.   Sacerdotio IV Idus augustas Anno MDCCCLXXIII initiatus huius   nostrae Comunitatis scholis   pubblicis destinatur; et magistri munere viginti annos maxima   cum laude functus est.

Deinde parochi   onere suscepto quadraginta annos summa   pietate, iugi optimarum praecipue sacrarum litterarum studio, ingenti charitate,   incredibili zelo et praeclara verbi Dei praedicatione animarum   regimini incubuit.

Terrifici   longique postremi belli tempore   peramanter captivis et deperditis   militibus quaerendis atque adiuvandis   vacavit; cuius operis gratia ab armorum   Ministro ex aere numismate decoratus   est.

Interea insigni   perspicuitate atque amore magnu triginta annos civili nostro praefuit Nosocomio.

Quae natali   loco a patre rustica habuerat solummodo   nepotibus reliquit; oblationibus paroeciae populi propriis opibus   collatis campanarum veterem turrim ad altitudinem quae nunc est erexit; templum intus et extra decore   nitidissimo exornavit pretiosaque supellectile auxit.
Nummis autem quibus   in faenore positis ipse dives erat, iisdemque   solis, pueris educandis Asilum atque aedificium cui "Ricreatorio   Parochiale" nomen
Il molto Reverendo Arciprete Signor
Angelo Bacilieri
 
 
fratello del Cardinale Vescovo di   Verona Bartolomeo, figlio di Michelangelo, è nato il 5 ottobre 1850 a Molina.
Consacrato sacerdote il 4 agosto   1873 è stato destinato alla scuola pubblica della nostra Comunità in cui è   stato con grande valore insegnante per vent'anni.
 
 
 
Fu poi nominato parroco e tale fu   per quarant'anni, ricco di somma pietà, di cultura, portato in particolare   allo studio dei libri sacri, di grande amore, zelo straordinario ed   eccellente capacità nel diffondere fra le anime il messaggio del verbo di   Dio.
 
Durante la lunga e terribile guerra,   si prodigò con grande amore nell'aiuto dei prigionieri e dei dispersi, e per   questa sua opera ricevette dal Ministro delle armi la medaglia di bronzo.
 
 
Fu per trent'anni rettore   dell'Ospedale con insigne trasparenza e grande amore.
 
Quello che ricevette dal padre nel   paese natale lo lasciò ai nipoti; con le altre sue risorse e con le offerte   del popolo portò il vecchio campanile all'altezza attuale, ed donò alla   chiesa un limpidissimo decoro arricchendola con preziose suppellettili.
Era ricco di denaro e campi e con   questi eresse dalle fondamenta l'Asilo per educare i bambini e l'edificio che   chiamò "Ricreatorio Parochiale"   con lo scopo  





MonsBacilieri Pag2 Little
ut utriusque sexus iuventus   utile miscere posset dulci a fundamentis erexit; itidem parvam aedem in   coemiterio in memoriam militum pro patria mortuorum cum subiecto sacerdotum conditorio   aedificavit. Propter haec et alia non parvi merita a Sanctitate Pii Papae XI,   VI Idus Augustas anno MCMXXIII   quinquagesimo post initium sacerdotium recurrente anno inter a Secretis   Cubicularios Suprannumerarios conscriptus est.

Qaueque vero omnia mortis momento manu ad   huc tenebat, animabus paroeciae defunctorum eiusdemque familiis pauperibus   largitus est. Perpaucis postea diebus mentis viribus omnino pollens, senio confectus, aetera   oculis quaeritans, caelum suspiciens,   sacramentis roboratus, benedictione Episcopi et Papae donatus, Paradisum intuitus,   praesentibus in genua provolutis et toti Paroeciae benedicendo, feria II quae   erat III kalendas Febbruarias anno MCMXXXIII hora octava beato fine quievit.

Aperte expositum triduo corpus eius   interdiu a mulieribus noctuque a viris   pie orantibus custoditur atque ab universa paroeciae plebe et quamplurimis e vicinioribus pagis mulieribus   e viris lacrimis indulgentibus frequenti
di mescere l'utile al dilettevole;   allo stesso modo eresse nel cimitero una Cappella in memoria dei Caduti della   Patria e, sotto, il luogo di sepoltura per i sacerdoti.
Per questo e per non piccoli altri   meriti il 6 agosto del 1933, nel cinquantesimo del suo sacerdozio, fu   nominato dal papa Pio XI Cameriere Segreto Soprannumerario del pontefice.
 
 
 
 
E venne il momento della morte nel   quale fu tenuto per mano dalle anime dei parrocchiani e dei suoi famigliari   morti. E pochi giorni dopo, accompagnato dalla benedizione del Vescovo e del   papa, dai Santi Sacramenti e da tutta la gente inginocchiata, e con la   speranza del Paradiso, fu sepolto nel cimitero il 3 febbraio del 1933   nell'ora ottava.
 
 
 
 
 
ll suo corpo fu esposto per tre   giorni e custodito, durante il giorno, dalle donne, durante la notte, dagli   uomini e visitato da tutta la popolazione del paese e da dalle donne e gli   uomini in lacrime dei paesi vicini.

 

 MonsBacilieri Pag3 Little



interatione   visitatur. Hisce diebus iisdem universus urbiculae nostrae populus ad templum   certatim concurrit, sacrisque, Eucaristiam sumendo, et quidem repetitis   vicibus interesse voluit. Denique hora nona feriae sextae subsequentis magno   supra quinquaginta sacerdotum numero et populi concursu inaudito, solemni   pompa elatum est.



   Gemma Sacerdotum, caelos suspexit apertos divitias   etenim condidit ore, manu!





     Sacerdos Remigius Tacchella Economus   Spiritualis
Sacerdote   Petro Silvestrini dictante, manu exaravit.


In questi giorni l'universo intero   della nostra popolazione partecipò alle funzioni ed all'Eucarestia. Ed   all'ora nona del 6 febbraio seguente, con grande concorso di popolo e di   oltre cinquanta sacerdoti, fu sepolto con grande pompa.





 

Perla dei Sacerdoti, entrò nel   sepolcro guardando alla ricchezza dei cieli aperti.

 
 
 
Il Sacerdote Remigio Tacchella   Economo Spirituale ha scritto a mano quello che il Sacerdote Pietro   Silvestrini dettava.


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