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22 Giu 2017
Durante la recente Festa di San Valentino il Gruppo Noi ha organizzato una bellissima mostra sulla
Scuola a Bussolengo. Leggi la Storia della Scuola nel nostro paese e la vita di un suo protagonista.
31 Maggio 2017
Per ricordare l'indimenticabile arciprete mons. Angelo Bacilieri riportiamo
l'iscrizione funebre che appare sulla registrazione della sua morte.

Maggio 2017
Due nuovi articoli interessanti: uno sull'evoluzione di due cognomi di Bussolengo,
ed uno sul Saponificio Pinali. E poi la registrazione di un Matrimonio Francese.

Marzo 2017
Tre nuovi articoli sui nostri VIP.  Vedi la relativa sezione.
San Valentino 2017
Una nuova sezione tutta da esplorare che comincia con tanta STORIA
legata a San Valentino e continua con tante altre storie!
San Valentino 2017
Al Centro Sociale una bellissima mostra sulla Scuola a Bussolengo dagli inizi
fino a pochi decenni fa. Bravo Circolo Noi. Da vedere.
Collegati al sito della nostra Parrocchia.

Indice articoli

La Confraternita riesce ad avere il proprio altare nel 1710; non ha rendite nè oneri e si mantiene grazie alle elemosine dei fedeli. Grazie ai proventi di un Legato di un certo Bartolomeo Bertame', l'altare dedicato alla Beata Vergine Del Carmelo viene rifatto nel 1718: adesso e' in marmo ed e' illuminato da una lampada in argento (dono del Bertame').
Come tutte le aggregazioni di questo tipo, anche quella del Carmelo aveva Regole proprie che purtroppo non sono giunte a noi. Le supposizioni che si possono fare sulle devozioni della Confraternita del Carmine sono da collegare alle confraternite simili di altri luoghi. La caduta della Serenissima sancisce la soppressione della Confraternita del Carmine.
Lo scapolare dei Carmelitani.
Indumento costituito da due grandi rettangoli di tessuto uniti da due strisce dello stesso elemento che vengono passate sulle spalle (in latino scapulae, da cui il suo nome scapolare) lasciando cadere i due rettangoli lungo la persona, sul dorso e sul petto. Nell'Alto Medio Evo i servi indossavano sulla tunica una corta casacca i cui colori individuavano il loro padrone: era un segno di appartenenza e allo stesso tempo una garanzia di protezione.La Madonna, Maestra di autentica inculturazione, raccolse questa ricca simbologia e la caricò di uno stupendo significato spirituale e soprannaturale.Era il 1251: l'Ordine del Carmelo, trasportato in Europa dalla Terra Santa, era circondato da ostilità ed opposizione e rischiava di estinguersi. In preda alla più grande angoscia, il suo Priore Generale, l'inglese San Simone Stock, di rivolse alla Vergine componendo per Lei l'inno Flas Carmeli.
La Madonna, ascoltato il suo grido, gli apparve con in mano uno scapolare che porse a Simone aggiungendo la promessa: "Ricevi figlio dilettissimo lo scapolare del tuo ordine, segno della mia fraterna amicizia, privilegio per te e per tutti i carmelitani. Coloro che moriranno rivestiti di questo scapolare non andranno nel fuoco dell'inferno. Esso e' un segno di salvezza, protezione e sostegno nei pericoli e di alleanza di pace per sempre".
  
Dopo qualche decennio lo scapolare si arricchisce di un nuovo grande valore grazie alla Madonna che appare al Papa Giovanni XXII assicurandogli un privilegio speciale per i devoti dello scapolare: "Io Madre di bontà, scenderò il primo sabato dopo la loro morte e quanti troverò nel Purgatorio, libererò e condurrò al monte santo della vita eterna". Privilegio confermato canonicamente nel 1322 dallo stesso Papa con un documento ufficiale cosiddetto "Bolla Sabatina".
 
Altre Confraternite.
Da una minuta esistente presso la Curia di Verona si viene a conoscenza della presentazione, nel 1673 al Vicario Generale del vescovo di Verona da parte di alcuni fedeli di Bussolengo, della domanda di formazione della Confraternita della Santissima Trinità per la redenzione degli schiavi. La mancanza di documenti successivi non permette di conoscere l'esito della domanda. Ottenuto in donazione dal Comune di Bussolengo il terreno dove un tempo sorgeva la Bastia veneziana, i Frati Minori dell'Osservanza vi si stabilirono dopo aver costruito, tra il 1596 e 1614, il convento e ristrutturato-ampliato la chiesa di San Zeno alla Bastia.
Iniziata quindi un'intensa attività di predicazione, si fanno conoscere in parrocchia e nei paesi vicini per lo spirito di fede, di semplicità, di povertà, di penitenza e di pace così come era stato insegnato loro da San Francesco. Forti della popolarità acquisita, nel 1675 si fanno promotori della Confraternita "Venerabile Compagnia di San Francesco".
Governata da un Priore, da un Cancelliere, da due Banchieri, da due Ragionieri, da quattro Mazzieri e da un Sagrestano, è retta da trenta Reggenti. Ad essa possono aderire sia gli abitanti di Bussolengo che di altri paesi rispettando l'essere dell'Ordine religioso che, così come consente di poter predicare ovunque, allo stesso modo può invogliare in qualunque luogo le persone ad aderire. Anche questa confraternita viene colpita dal decreto napoleonico del 1806, ma non lo vive in quanto, causa il decreto di concentrazione degli Ordini possidenti e l'allontanamento della Comunità di San Bernardino di Verona, scompare da Bussolengo nel 1805 per non essere più ricostituita.
Un documento del 1690, che registra una donazione in denaro alla Compagnia del Cordon di San Francesco, è la prima attestazione dell'esistenza di tale compagnia a Bussolengo.
Di detta compagnia, non si conoscono Regole e Registri così come non sono stati tramandati elenchi degli adepti. Molto probabilmente perchè inserita nell'organizzata Venerabile Compagnia di San Francesco.
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