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Al Centro Sociale una bellissima mostra sulla Scuola a Bussolengo dagli inizi
fino a pochi decenni fa. Bravo Circolo Noi. Da vedere.

 
 
Facendo ricerche genealogiche, succede di imbattersi in cognomi che nei secoli cambiano sensibilmente tanto da poterli a volte considerare appartenenti a famiglie diverse se non si fanno analisi approfondite.
Non mi riferisco al fenomeno delle diverse scritture dei cognomi che si trova in particolar modo nelle registrazioni parrocchiali; a Bussolengo per esempio troviamo: Ghirelli-Girelli, Zocha-Zocca, Montisthesauris / de Montibussauribus-Montresor, Lauregni-Laurini, Bazzaleri-Bacilieri, Rodolfi/Redolfi-Ridolfi ed altri ancora.

Questi a me appaiono sostanzialmente "errori ortografici" e/o superficialità dei religiosi redattori dei documenti, non certamente particolarmente acculturati ed attenti; direi a prova di ciò è il fatto che negli atti notarili queste variazioni sono molto meno numerose.

Mi riferisco a modifiche consistenti quali, per esempio, sono avvenute in Bussolengo per gli attuali cognomi VASSANELLI e PINALI.



DA VASSONESI A VASSANELLI.

In questa sezione si è già parlato della storia dei Vassonesi/Vassanelli e di Giovanni, il merzario che da Champorcher in Val d'Aosta è venuto con alcuni conterranei ad abitare in Bussolengo nei primi anni del 1600.
Si accenna anche al significato del cognome che, secondo il vecchio Parroco del paese valdostano, deriva dal mestiere di portatori d'acqua.

Per correttezza è giusto precisare che Giovanni Rapelli, studioso veronese, autore de I cognomi di Verona e del Veronese: panorama etimologico-storico conferma, con motivazioni etimologiche, che il cognome VASSONEY, attualmente presente in Champorcher, si riferisce certamente ad un mestiere. E' però dubbioso sull'interpretazione data dal Parroco. Secondo lui un altro significato potrebbe essere fabbricatore di pani d'argilla dal francese VASON, ma afferma anche di non poter dire di più e di prendere con le pinze anche la sua interpretazione.

In questo articolo cerchiamo di capire e di seguire l'evoluzione del cognome: da Vassonesi a Vassanelli a Bussolengo, da Vassonesi a Vassoney in Valle d'Aosta.

La premessa è che agli inizi del 1600 in Champorcher prosperava la famiglia dei VASSONESI e che il merzario Giovanni apparteneva ad essa.
Quando arriva a Bussolengo Giovanni ha numerosi figli e, da mercante qual'era, sottoscrive vari atti notarili. Specialmente quest'ultimi ci aiutano a risalire alla sua origine valdostana ed ad suo cognome originario, che nelle scritture parrocchiali di lì si legge bene Vassonesi.
    EgregioNicolaVassonesi                   
Egregij Nycolai Vassonesi (padre di Giovanni)
Magistri Nycolai Vassonesi Notarij

A Bussolengo il suo cognome viene scritto in vari modi fino a che, verso il 1640, si stabilizza nella versione attuale Vassanelli.

La tabella che segue riporta alcuni atti/scritture di vari anni con il cognome come interpretato al momento; questa successione ci porta ad alcune considerazioni e ci mostra come il cognome sia pervenuto all'attuale forma nel giro di alcuni decenni.

Anno Evento Come si può   interpretare il cognome
1615 Il primo matrimonio con Chiara Doreghini. Vasoni (Vasonei?)
1616 Il battesimo della prima figlia della coppia:   Domenica. Vasoni (Vasonei?)
1618 Il battesimo del primo (forse l'unico) figlio   maschio della coppia: Lorenzo. Zuane   Vasseli (Vassoli?) piamontese
1621 Il battesimo della seconda figlia della coppia:   Zuana. Zuane Rossino   di Piamonte.
Qui è citato solo il soprannome.
1624 Il battesimo della terza figlia della coppia: Santa ms Zuane   Vassane
1628 Estimo del Comune di Bussolengo Zuane   Vasanello merzar de anni n° 40
1629

Sono due documenti notarili nei quali si suddivide   l'eredità di Martino Zerbino. Giovanni è creditore di Martino e come tale è   citato. Zuane   Vassanese dito Rossin, ma anche Ioanne Vassanello come sotto documentato.
1629 Giovanni è citato come testimone in un atto   notarile. de   Vassanesiis
1630 Documento notarile in cui Giovanni riconosce di   essere debitore del conterraneo Giovanni d'Alò per acquisto di merce. de   Vassonesijs (de Vassanesijs?)
1632 Secondo matrimonio, con Marieta vedova di Antonio de   Oliosi. Giovani   Vazanelli vedovo
1633 Battesimo di Chiara Angela, figlia (probabilmente   l'unica) della seconda moglie Marieta. Giovani   Bassanel de Piamonte (quella che sembra una B è forse una versione   grafica della V; o forse è proprio una B, vista la facilità con cui anche   oggi, a volte, scrivono Bassanelli).
1636

Battesimo del primo figlio (Carlo Bernardino) di   Marieta Pena e di Giovanni.

Zuane Vazanello   Piamontese habita a Bussolengo
1639

Battesimo del secondo figlio (Bernardino Rocco) di Marieta Pena e di   Giovanni, no conjonti in matrimonio. Gioani   Vassanelo
1640 Pietro Gallo vende a Giacomo Brunetto una casa che   era stata acquistata nel 1639 da Giovanni. Joanne Vassanello
1641 Documento in cui si parla della casa di cui sopra.   Giovanni è citato come uno dei precedenti proprietari. Joannis   Vassanelli

Nelle prime registrazioni parrocchiali il cognome risente ancora dell'origine VASSONESI, ma già al secondo figlio, Lorenzo, si trasforma avvicinandosi a VASSANELLI e direi che già da questi anni in parrocchia, e quindi in paese, la trasformazione si è quasi consolidata.

L'originale rimane più a lungo negli atti notarili; anche in questi si notano variazioni, ma il cambiamento completo si ha più tardi, forse quando in paese ormai da anni il cognome si era definitivamente mutato.

Questa differenza mi sembra pienamente giustificata dalla diversità dei due organismi: da una parte la Parrocchia a quel tempo sicuramente poco attenta alla precisione (i registri erano stati resi obbligatori dal Concilio di Trento meno di cento anni prima), e dall'altra un notaio che certamente un'attenzione maggiore (anche se sicuramente non massima) ai dettagli l'aveva.

Certo è che nell’atto dell’8 marzo 1640 con cui Giacomo Bruneto fu Lorenzo, Piemontese, acquista da Pietro Gallo fu Bartolomeo, Piemontese dito 48, una casa situata in platea (piazza) che era stata di proprietà di Joanne Vassanello,il cognome è ormai quello attuale.

Un'ultima importante considerazione. Per molto tempo ho avuto dubbi sul collegamento dei vari documenti ad una sola persona, anche se gli indizi erano forti: le stesse donne, mogli o meno, sempre piamontese, a volte lo stesso soprannome Rossin ..

La prova finale l'ho avuta con i due documenti notarili del 1629 citati sopra:

·        nel primo Zuanne Vassanese merzar dito Rossin Piamonteseè citato come creditore ed editore di un inventario dei beni di un altro merzario piamontese morto a Bussolengo

ZuanneVassanese

 
·        nel secondo, un indice notarile degli atti redatti, si fa riferimento al documento precedente e si nomina Joanne Vassanello quale redattore di un inventario dei beni del mercante morto.

JoanneVassanello

Per concludere, tra le registrazioni parrocchiali di Champorcher si ritrova un atto matrimoniale del 1621 che nomina alcuni Valsononey (con nomi che si ritrovano ricorrenti nei Vassonesi come ad esempio Nicola). E' chiaramente tutto da dimostrare, ma a me sembra un chiaro passo verso i Vassoney valdostani attuali.



DA TEGNALI A PINALI.
 

La famiglia Pinali è una delle più antiche di Bussolengo, e certamente nella prima metà del 1900 ha dato lustro al paese, oltre che lavoro a tanti abitanti, con il suo saponificio di cui si parla nella relativa sezione.

Il cognome nella forma attuale, PINALI, si è consolidato agli inizi del 1800; per la precisione, dal 1815 non si trova più alcuna versione diversa.

La storia documentata del cognome (da me rilevata fino ad oggi) inizia con una pergamena dell'Archivio Comunale di Bussolengo datata 23feb1423; in essa si cita Franceschinum quondam ser Bertolamei de Tognalibus de Guxolengo che viene nominato Procuratore del Comune per una vertenza col Vescovo di Verona (Le Antiche Pergamene dell'Archivio Storico - dal 1350 al 1597 del prof. Bonizzato pag. 24).

Il cognome Tegnali / Tignali si trova poi in molte altre pergamene del suddetto Archivio a riprova di un certo peso della famiglia all'interno degli Originari del paese.

Si trova pure in numerosi atti testamentari, digitalizzati dall'Archivio di Stato di Verona, che coprono oltre cent'anni, precisamente da 1445 al 1568.

Ben 22 sono quelli da me rilevati che si riferiscono alla famiglia de Tegnalis, ed i primi tre (due del 1445 ed uno del 1448) si riferiscono ad Antonius e Ioannes quondam FRANCESCHINI DE TEGNALIS (quello di cui sopra?).

Gli Archivi Parrocchiali coprono un periodo che va circa dal 1561 fino ad oggi, con una serie di mancanze talvolta anche gravi (si veda la relativa sezione).

Un'analisi abbastanza approfondita e significativa, in particolare dei Registri dei Battesimi, anche se non totalmente completa ci porta ad individuare le seguenti scritture dei cognomi che ci interessano: Tegnali, Tignali, Tegnalli, Pignali, Pignalli, Pinali.

Sull'evoluzione del cognome si hanno alcuni punti fermi:

·        Fino a tutto il 1600 si ritrovano solo i cognomi Tegnali e Tignali con una prevalenza del primo (su 33 rilevazioni, 21 sono Tegnali; ci sono anche un paio di Tegnalli che appaiono più come le solite imprecisioni dei parroci del tempo, piuttosto che forme stabili del cognome).

·        Nell'anno 1700 compare per la prima volta il cognome Pinali (può essere che compaia anche qualche anno prima; certo è che fino al 1686 non si ritrova mai). Nei primi 15 anni del secolo si hanno rilevazioni paritetiche di Tignali e Pinali con alcuni Pignali ed un caso di Pignali / Tignali.

Quest'ultimo caso si riferisce alla nascita, nel 1712, di Antonio di Giovanni Battista fu Antonio, registrato come Tignali nel registro ordinato per data e come Pignali nel registro ordinato per iniziale alfabetica del nome. Questa situazione si ripete solo un'altra volta, nel 1726, e si riferisce alla nascita di Ippolita di Pietro che è registrata con le stesse modalità: Pignali nel registro ordinato per iniziale alfabetica, Tignali nel registro ordinato per data.

Questa è l'ultima volta in assoluto che compare il cognome Tignali che, peraltro, già dal 1715 non compariva più.

·        Fino a metà del 1700, il cognome preponderante è Pignali, con la presenza in netta minoranza di Pinali.

·        Superata la metà del XVIII° secolo comincia ad apparire con una maggior frequenza Pinali (anche qualche Pignalli) fino ai primissimi anni del XIX° in cui PINALI comincia a crescere per affermarsi definitivamente dopo il 1810.

·        Dal 1815 non si hanno più Pignali, ma solo Pinali.

·        Un altro punto a favore dell'evoluzione da Tegnali a Pinali è che Giovanni Battista di Antonio fu Giovanni Maria (Giovanni Battista è un antenato del ramo che darà origine al saponificio ed è il padre dell'Antonio di cui sopra che muore poco dopo la nascita) nasce come Tegnali nel 1690, si sposa come Tignali nel 1712, e muore nel 1720 come Pinali. Casi come questo se ne trovano altri negli anni a cavallo fra il 1600 ed il 1700.

Il grafico che segue dà un'idea dell'evoluzione da Tegnali a Pinali.

TegnaliPinali Evoluzione



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