Ultime dal sito

Agosto 2021
È stato l’uomo del sorriso e della partecipazione, volentieri aiutava chiunque volesse fare ricerche.
In ricordo del prof. Elio Bonizzato, nel decimo anniversario della morte 2011-2021.
Marzo 2021
Una grande storia quella della Filanda dei Danese.
Aurelio ce la racconta.
Febbraio 2021
Molti sono stati i Bussolenghesi emigrati negli States, in particolare in Pennsylvania a fare i minatori.
E sempre difficili sono state le loro vite, ma quella di Ferdinando è sicuramente tragica.
22 Giu 2017
Durante la recente Festa di San Valentino il Gruppo Noi ha organizzato una bellissima mostra sulla
Scuola a Bussolengo. Leggi la Storia della Scuola nel nostro paese e la vita di un suo protagonista.
31 Maggio 2017
Per ricordare l'indimenticabile arciprete mons. Angelo Bacilieri riportiamo
l'iscrizione funebre che appare sulla registrazione della sua morte.

Maggio 2017
Due nuovi articoli interessanti: uno sull'evoluzione di due cognomi di Bussolengo,
ed uno sul Saponificio Pinali. E poi la registrazione di un Matrimonio Francese.

Collegati al sito della nostra Parrocchia.

Indice articoli

Firmato Ant. CAVAGGIONI, il dipinto è la metafora dei grandi contrasti della civiltà seicentesca che si esprime quasi sempre attraverso un forte contrasto di ombre e luci. Tre uomini (Dio in tre persone) si sono seduti ad un tavolo su invito del patriarca. Sulla soglia Sara ride per aver udito che lei, vecchia, avrebbe avuto un figlio. Di ottima fattura da notare la luce proveniente dai personaggi che mette in ombra il resto.
 
Felice BOSCAROTTI (1721-1807), autore del dipinto, è stato allievo del ROTARI. La sua opera è espressa tutta nella seconda parte del 700 avendo abbracciato il Rococò, il Neoclassicismo e l'800. Notare come i colori caldi e cupi, nella parte bassa del dipinto, fanno da piedistallo alla luminosa figura di Rebecca, mentre il paesaggio conferisce ariosità alla scena.
 
In questo dipinto del 700, l'ignoto autore rappresenta la sorella di Mosè nell'atto di danzare accompagnandosi con un tamburello, mentre altri personaggi sono in ginocchio o prostrati a terra: danza e preghiera rappresentano gioia e riconoscenza a Dio che li ha salvati nel passaggio del Mar Rosso. Sullo sfondo, carri e cavalli travolti dalle acque.
 
Questo quadro del Settecento racconta probabilmente un episodio biblico tratto dal Libro dei Giudici: Giaele conficca il picchetto della tenda nella tempia di Sisara. L'autore, ignoto, è bravo a mettere in risalto l'antagonismo tra loro delle luci in una orchestrazione seicentesca.
 
Gesù sta impartendo l'Eucarestia; gli Apostoli, al Suo gesto, reagiscono in modi diversi: due sono in piedi, uno inginocchiato, un altro è prostrato, gli altri seduti.
Il restauro ha ridato freschezza e luminosità al dipinto del LANCENI (1660 - ?) che risente della sua formazione seicentesca: vedi le ampie zone scure che contrastano con le parti luminose.
In generale è da notare la “festosità” dell'opera e, in fondo, forse un po' dispersiva se messa in relazione al momento sacro dell'azione.
 
Questo ignoto pittore del '700 è bravo a dare dinamismo alla sua opera attraverso il forte contrasto fra la figura chiara della donna e quella rosso scura di Manoach.
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