Ultime dal sito

Agosto 2021
È stato l’uomo del sorriso e della partecipazione, volentieri aiutava chiunque volesse fare ricerche.
In ricordo del prof. Elio Bonizzato, nel decimo anniversario della morte 2011-2021.
Marzo 2021
Una grande storia quella della Filanda dei Danese.
Aurelio ce la racconta.
Febbraio 2021
Molti sono stati i Bussolenghesi emigrati negli States, in particolare in Pennsylvania a fare i minatori.
E sempre difficili sono state le loro vite, ma quella di Ferdinando è sicuramente tragica.
22 Giu 2017
Durante la recente Festa di San Valentino il Gruppo Noi ha organizzato una bellissima mostra sulla
Scuola a Bussolengo. Leggi la Storia della Scuola nel nostro paese e la vita di un suo protagonista.
31 Maggio 2017
Per ricordare l'indimenticabile arciprete mons. Angelo Bacilieri riportiamo
l'iscrizione funebre che appare sulla registrazione della sua morte.

Maggio 2017
Due nuovi articoli interessanti: uno sull'evoluzione di due cognomi di Bussolengo,
ed uno sul Saponificio Pinali. E poi la registrazione di un Matrimonio Francese.

Collegati al sito della nostra Parrocchia.

Indice articoli

PER FINIRE.
 
...
... ...
'A morte 'o ssaje ched'è... e una livella.
'Nu rre, 'nu maggistrato, 'nu grand'ommo,
trasenno stu cancello ha fatt'o punto
c'ha perzo tutto, 'a vita e pure 'o nimme
tu nun t'he fatto ancora chistu cuntu? (*)
...
... ...
Un riferimento ricercato e voluto questo qui sopra, per rimarcare la divisione sociale che da sempre etichetta gli esseri umani. Nel tempo abbiamo avuto patrizi e plebei; re, vassalli, valvassori e valvassini; conti, marchesi, baroni e servi della gleba; per finire, padroni e operai oggi.
A questo tipo di scala gerarchica si è allineata anche la Chiesa, ritenendo (?) utopistico quanto predicato dal Vangelo. Una scala di valori che non si ferma neanche davanti alla morte.
Muore un ricco? Funerali di prima classe. Per la dipartita di un povero, ecco pronta una celebrazione di terza classe. In mezzo, il funerale di seconda classe.
Nel primo caso, il morto veniva portato in chiesa e al cimitero in pompa magna; il trasporto avveniva grazie ad un grande carro funebre riccamente lavorato e tirato da due o quattro cavalli bardati con gualdrappe di velluto nero e fiocco in testa. In chiesa il cadavere era deposto su un grandioso catafalco di legno coperto da un drappo nero decorato con i simboli cristiani della pace e della resurrezione.
   
Auru/15
 
 
(*) da “ 'A Livella” di Antonio de CURTIS detto TOTO'
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