Ultime dal sito

22 Giu 2017
Durante la recente Festa di San Valentino il Gruppo Noi ha organizzato una bellissima mostra sulla
Scuola a Bussolengo. Leggi la Storia della Scuola nel nostro paese e la vita di un suo protagonista.
31 Maggio 2017
Per ricordare l'indimenticabile arciprete mons. Angelo Bacilieri riportiamo
l'iscrizione funebre che appare sulla registrazione della sua morte.

Maggio 2017
Due nuovi articoli interessanti: uno sull'evoluzione di due cognomi di Bussolengo,
ed uno sul Saponificio Pinali. E poi la registrazione di un Matrimonio Francese.

Marzo 2017
Tre nuovi articoli sui nostri VIP.  Vedi la relativa sezione.
San Valentino 2017
Una nuova sezione tutta da esplorare che comincia con tanta STORIA
legata a San Valentino e continua con tante altre storie!
San Valentino 2017
Al Centro Sociale una bellissima mostra sulla Scuola a Bussolengo dagli inizi
fino a pochi decenni fa. Bravo Circolo Noi. Da vedere.
Collegati al sito della nostra Parrocchia.

Nella Pieve di Bussolengo, come in precedenza detto, una Confraternita del Corpo di Cristo era attiva già dal 1529. Essa si manteneva grazie alle sole elemosine dei fedeli. I suoi iscritti avevano il principale dovere di svolgere i compiti più sopra descritti. Per le processioni veniva utilizzato un bel tabernacolo d'argento e una lampada. Per le funzioni notturne, venivano utilizzate anche quattro torce per illuminarne il cammino.
Sulla destra dell'altare maggiore vi era una cappella in cui veniva custodito il Santissimo Sacramento innanzi al quale ardeva giorno e notte una lampada (da disposizioni di mons. Agostino Valier del 9 gennaio 1567: "sia tenuta costantemente accesa una lampada"). Al Priore il compito di rifornirla d'olio.
Circa un trentennio dopo, il Santissimo veniva conservato in un tabernacolo di legno posto sopra l'altare maggiore. In questo stesso anno, 1595, nella parrocchia veniva costituita la Confraternita delle 40 ore.
La stranezza di tale costituzione stava tutta nel fatto che nella Pieve era gia' presente una Confraternita del Corpo di Cristo. Molto probabilmente la motivazione va ricercata nella suddivisione delle funzioni da espletare: alla Confraternita del Corpo di Cristo era assegnato il compito di solennizzare le processioni, mentre la Confraternita delle 40 ore doveva impegnarsi nella particolare organizzazione del rito dell'adorazione della durata ininterrotta di quaranta ore. Un compito, quest'ultimo, che richiedeva un certo impegno sia per dare il massimo splendore con lampade e fiori all'altare ove veniva esposto il Santissimo Sacramento, sia per provvedere ai turni di adorazione.
Nel corso degli anni, queste due confraternite sempre piu' associate, finiranno con il fondersi insieme, dando origine alla Confraternita del Santissimo che appare per la prima volta a Bussolengo nel 1656.
La documentazione attinente, che parte dal 1692, essendo stati perduti gli statuti più antichi, attesta che la Confraternita del Santissimo si governava con gli stessi ordinamenti delle altre tre, ovvero delle Confraternite del Corpo di Cristo, della Beata Vergine Maria e del Sacratissimo Rosario.
Nello specifico la Confraternita del Santissimo manteneva la cura del proprio altare, si preoccupava dell'approvvigionamento delle cere e dell'olio per le proprie lampade e torce, si impegnava nell'organizzazione delle "Quarantore" e nella solennizzazione delle processioni eucaristiche.
Guidata da un Priore, un Sotto Priore, un Cancelliere, due Ragionieri e quattro Mazzieri la Confraternita possedeva un gonfalone e stendardo propri (dei quali non e' dato conoscere i colori) e quattro mazze dorate.
I Confratelli, a partire dal 1760, indossavano una divisa composta da un abito bianco, una mantellina rossa con cappuccio e il cingolo rosso. Come prima volta, trova forte emozione ricordare la visita pastorale del 1762: sei confratelli del Santissimo vestiti della nuovissima divisa reggono il baldacchino a proteggere il vescovo monsignor Nicola Antonio GIUSTINIANI nel momento in cui si appresta ad entrare in chiesa per la solenne celebrazione. Una tradizione, questa, che giunge fino a noi e che prevede ancora l'uso del baldacchino nella processione del Corpus Domini.
La Confraternita del Santissimo acquista una tale importanza primaria da sopravvivere al decreto del 1807 di Napoleone Bonaparte che prevedeva lo scioglimento delle aggregazioni religiose: essa e' l'unica Confraternita di Bussolengo che sfugge alla soppressione. Un salvataggio importante e forse anche basilare considerato l'impegno profuso dalla Confraternita del Santissimo. Essa, oltre ad esserne il pilastro, partecipa attivamente all'arricchimento della storia di Bussolengo nei secoli a venire.
 
La Confraternita del Sacratissimo Rosario.
Come gia' accennato, documenti della parrocchia di Santa Maria Maggiore attestano che nel 1578 e' presente nella Pieve la Confraternita del Sacratissimo Rosario definendola "ben governata". Definizione, questa, da farla ritenere di qualche anno più anziana visto che nasce sull'onda dell'entusiasmo suscitato dalla vittoriosa battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571. La storia di queste aggregazioni risale alla fine del 1100 e si divide tra tradizione popolare e realtà.
La prima, identificato in San Domenico di Guzman il fondatore, fa del Rosario una leggenda raccontata dai parroci, ripetuta di generazione in generazione, illustrata nei dipinti. La seconda rispecchia la realtà che racconta di questa devozione non dovuta a San Domenico bensì ai suoi monaci da sempre dediti alla propagazione della devozione alla Madonna.
Una volta rinnovate con San Pietro da Verona le antiche confraternite mariane, dette domenicane, capeggiate dal monaco Aiano della Rupe, nel XV secolo costituiscono la Confraternita del Sacratissimo Rosario.
Appropriatosi del titolo di vero fondatore, il nostro monaco, rinnovato l'antico fervore delle vecchie aggregazioni mariane, pone come regola principale della Confraternita la recita quotidiana del "salterio mariano meditato".
  
Image8 Image4 Image5 Image3 Image2 Image6 Image7 Image1

Visitatori

OggiOggi190
IeriIeri293
Da lunedìDa lunedì1774
Questo meseQuesto mese4883
TuttiTutti387260
On line ora 8
La Provence
La Provence
BibliotecaStoricaSMM2
BibliotecaStoricaSMM2