Ultime dal sito

22 Giu 2017
Durante la recente Festa di San Valentino il Gruppo Noi ha organizzato una bellissima mostra sulla
Scuola a Bussolengo. Leggi la Storia della Scuola nel nostro paese e la vita di un suo protagonista.
31 Maggio 2017
Per ricordare l'indimenticabile arciprete mons. Angelo Bacilieri riportiamo
l'iscrizione funebre che appare sulla registrazione della sua morte.

Maggio 2017
Due nuovi articoli interessanti: uno sull'evoluzione di due cognomi di Bussolengo,
ed uno sul Saponificio Pinali. E poi la registrazione di un Matrimonio Francese.

Marzo 2017
Tre nuovi articoli sui nostri VIP.  Vedi la relativa sezione.
San Valentino 2017
Una nuova sezione tutta da esplorare che comincia con tanta STORIA
legata a San Valentino e continua con tante altre storie!
San Valentino 2017
Al Centro Sociale una bellissima mostra sulla Scuola a Bussolengo dagli inizi
fino a pochi decenni fa. Bravo Circolo Noi. Da vedere.
Collegati al sito della nostra Parrocchia.

La visita del Vescovo Gian Matteo Giberti nel 1529 - una miniera di informazioni.
Padre spirituale della popolazione del tempo (circa 800 anime) era Don Virgilio CINQUINI, un sacerdote bresciano. Ad accogliere il Vescovo, Mons. Matteo GIBERTI, il massaro Bernardino MENZINI ed il Sindaco Giovanni de BERNARDIS.
Al termine della visita, il cancelliere del vescovo annotava che nella Pieve esistevano due confraternite, una del "Corpo di Cristo" e l'altra della "Beata Vergine Maria". La data dell'avvenimento descritto, 21 febbraio 1529, è importante in quanto, oltre a testimoniare "la prima volta a Bussolengo" di un Vescovo di Verona in Visita Pastorale, attesta la presenza delle prime due confraternite della Pieve di Santa Maria Maggiore.
A destare ancor più interesse, nel documento che afferma tale visita, è l'annotazione inerente la presenza della Confraternita del Corpo di Cristo in una data di qualche anno antecedente l'approvazione canonica dei Pontefici.
La prima confraternita storica con questa denominazione, infatti, veniva approvata da Papa Paolo III il 30 novembre 1539 e costituita nella chiesa di Santa Maria della Minerva in Roma. Solo a partire dal 1542, la Confraternita del Corpo di Cristo veniva imposta a tutte le parrocchie della diocesi di Verona dal Vescovo Gian Matteo GIBERTI. Notizie, queste, che riconoscono alla chiesa di Santa Maria Maggiore di Bussolengo una straordinaria e precorritrice vitalità spirituale.
La ragione della nascita delle Confraternite del Corpo di Cristo (poi del Santissimo Sacramento) va ricercata nella necessità di dare decoro alle processioni del Corpus Domini.
Inesistenti nell'Alto Medioevo, la loro comparsa, individuabile nella formazione di compagnie informali, si nota intorno al XIII secolo per poi diffondersi nel secolo successivo dopo l'archiviazione delle grandi lotte teologiche sulla presenza reale di Cristo nell'Eucarestia e dalla conseguente nascita della festa del Corpus Domini.
Una festa, questa, voluta da Roberto TOROTE, vescovo di Liegi, che con decreto sinodale emanato nel 1246 stabilisce che ogni anno, il giovedì dopo la Santissima Trinità, tutte le chiese della sua diocesi dovevano festeggiare solennemente il Sacramento del Corpo di Cristo. La festa del Corpus Domini fu dunque celebrata per la prima volta in quella insigne chiesa, nel 1247.
L'avvallo pontificio venne qualche anno dopo e si deve all'eccezionale evento vissuto dal sacerdote boemo Pietro da Praga, un prelato alquanto dubbioso sulla verità della transustanziazione, cioè sulla mutazione del pane e del vino nel corpo e sangue di Cristo.
Si racconta che un giorno dell'anno 1263, mentre costui celebrava la Messa presso la tomba di santa Cristina di Bolsena, vide delle gocce di sangue stillare dall'ostia consacrata per poi cadere sul Corporale e sul pavimento. Il sacerdote, sconcertato ed intimorito, recatosi subito da papa Urbano IV, in quel periodo ad Orvieto, raccontò quanto accadutogli. Verificato il miracolo, l'anno successivo il Pontefice istituì la festa del Corpus Domini da osservarsi in tutto il mondo Cristiano.
 
Contemporaneamente alla Confraternita del Corpo di Cristo, veniva istituita quella della Beata Vergine Maria per certi versi vicina al mondo mariano del XIII secolo.
Per la vita della Pieve e lo spirito religioso della popolazione intensamente devoto alla Madonna, questa aggregazione veniva subito accolta benevolmente dai bussolenghesi tanto da acquistare una immediata e rilevante importanza.
Una superiorità e centralità in relazione alle altre Confraternite che durerà fino a quando le direttive dei vescovi non orienteranno l'attenzione dei fedeli verso Cristo nell'Eucarestia e di conseguenza inizierà a prevalere la Confraternita del Santissimo.
Un dato di fatto confermato dai Registri a noi pervenuti: sono tutti intitolati alla "Beata Vergine Maria". Bisogna consultare il registro n. 4 per vedere aggiunte le parole "e Santissimo Sacramento" e il numero 5 per l'inserimento della scritta "Confraternita del Rosario". Non solo, tale importanza emerge anche al momento dell'elezione del Priore: chi riceveva il maggior numero dei voti veniva nominato Priore della Confraternita della Beata Vergine Maria mentre il secondo veniva eletto Priore della Confraternita del Corpo di Cristo. Ai due eletti venivano assegnati gli stessi compiti: procurare i ceri per gli altari, l'olio per le lampade, riscuotere gli affitti, pagare le tasse per poi consegnare il tutto, ogni fine anno, al Cancelliere.
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