CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE
 e AFFRESCO CHIESA DI S. ROCCO;
 
PUNTO DI CONGIUNZIONE.

Varia documentazione, basandosi fondamentalmente su una pergamena che prova l'esistenza di questa pieve già nel 1199,  vuole dare il titolo di Prima Parrocchia di Bussolengo alla chiesa di Santa Maria Maggiore; teoria, questa, contestata dagli studi di Mons. Angelo Bacilieri secondo i quali il primato va assegnato alla chiesa di San Salvar.
Primato a parte, risalendo la storia della chiesa di SMM, è da non sottovalutare l'interessante assomiglianza esistente fra la chiesa di SMM del Cinquecento con il dipinto immortalato in un affresco della chiesa di San Rocco (entrando, parete di sinistra).

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Nell'affresco, fra i Santi Rocco e Sebastiano, è dipinta una chiesa a tre navate, con una facciata medioevale (doppio spiovente) e di aspetto romanico, con tanto di campanile e sovrastata dall'immagine della Madonna abbracciata dal Figlioletto in piedi su una nuvoletta. Particolare quest'ultimo che “firma” la dedica del luogo sacro a Maria.

Tracce di questa “costruzione antica”, possono essere studiate ancora oggi esaminando quanto rimane della “vecchia” pieve di SMM.

Salendo sul granaio della sacrestia e portandosi nella parte corrispondente al Logo dei Quaranta, è possibile riscontrare (cfr foto n. 1): di fronte, il pilastro e la parete della nuova chiesa (voluta dalla Chiesa incapace di sottrarsi alla moda espressa dal moto illuminista del tempo -XVII sec.-), il muro “scalinato” portante le travi del tetto dell'antica navata di sinistra (guardando spalle alla piazza) e, sulla destra, parte del muro con finestrone della navata centrale (parzialmente coperto da un armadio a muro).

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Foto 1:   il punto di congiunzione fra il “vecchio e il nuovo”.

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Foto n. 2:  in risalto uno dei  punti “di congiunzione”.

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Foto n. 3                                                                                       Foto n. 4

Nelle foto n. 3, 4, 5: “scaletta” portante le travi del vecchio tetto (rialzato a seguito della ricostruzione di  SMM). Ingrandendo le foto, si può notare netto (sul fronte dei blocchi  terminali) un colonnato scolpito ascendente.

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Foto n. 5

La documentazione che si presenta, come accennato, si riferisce al lato sinistro (spalle alla piazza) del soppalco costruito sopra la sacrestia. La parte destra si presenta “diversa” in quanto da questa parte si continua a vedere il muro finestrato della navata centrale (a sinistra) della vecchia pieve, ma, di fronte, non  c'è il muro scalinato, bensì un muro con finestra a “lunetta” che potrebbe essere stata una sorta di anticamera (o la vecchia sacrestia) della navata di destra.

Purtroppo molto deve esser stato “cancellato” a seguito della costruzione di una scala in  muratura e legno “a tre rampe” che consente il collegamento “sopra-sotto”. Particolare  interessante, su questo lato, “l'appoggio” dell'antica pieve al campanile.